valorizziamoci

La vita non ci offre un’opportunità di replica: perché quindi non sfruttare a fondo l’unica occasione che ci è data?

Archivio per Febbraio 11, 2008

Concorso letterario "Napoli Cultural Classic"

Sono gli ultimi giorni (scadenza 15 febbraio) per partecipare al concorso promosso dall’Associazione NAPOLI CULTURAL CLASSIC, nell’ambito delle attività promosse per l’anno 2008. Questo, nel dettaglio, il regolamento per tutti gli autori in erba che ne fossero interessati:

Art . 1– Sono previste le seguenti sezioni: A POESIA Adulti POESIA Giovani (dai 18 ai 25 anni)B NARRATIVA Adulti NARRATIVA Giovani (dai 18 ai 25 anni)C POESIA Autori Stranieri D Romanzo per RAGAZZI
A) Poesia a tema libero, inedita, in lingua italiana: presentare tre testi poetici che non superino la lunghezza di trenta versi, in cinque copie dattiloscritte, tutte anonime. B) Racconto a tema libero, inedito, in lingua italiana: presentare un racconto che non superi le tre cartelle dattiloscritte (5400 battute) in cinque copie, tutte anonime.C) Poesia a tema libero, inedita, in lingua straniera : presentare un testo poetico che non superi i trenta versi, in cinque copie dattiloscritte, tutte anonime e con traduzione.D) Romanzo per ragazzi ( 11/14 anni) a tema libero, inedito, in lingua italiana : presentare un romanzo tra le 180000 e 220000 battute spazi inclusi, in triplice copia.

Art. 2- Agli elaborati vanno acclusi, in busta chiusa: generalità, ( per i Giovani dichiarazione relativa all’anno di nascita), indirizzo, numero di telefono, eventuale indirizzo e-mail e titolo delle opere inviate; floppy da 3,5 o dischetto con il file in formato WORD; la dichiarazione firmata di “produzione propria, inedita e mai premiata”;l’autorizzazione all’utilizzo delle opere in manifestazioni collaterali al concorso e alla pubblicazione sul sito Internet http://www.culturalclassic.it/ e sull’Antologia del premio senza avere nulla a pretendere come diritti d’autore dalla vendita dell’antologia i cui proventi saranno impiegati per l’organizzazione di eventi culturali. La proprietà letteraria rimarrà dell’autore che potrà utilizzarla in altre pubblicazioni. Saranno escluse le opere non corredate di quanto richiesto (il fac-simile può essere reperito presso il sito).
Art.3 La partecipazione è gratuita.

Art.4 Le opere dovranno pervenire entro il 15 febbraio 2008 (farà fede il timbro postale) alla Segreteria del Premio “Napoli Cultural Classic” c/o avv. Carmine Ardolino – Via II De Siervo , 3/A 80035 NOLA (NA). Sulla busta specificare la sezione.

Art . 5 L’operato dei componenti le Commissioni esaminatrici, i cui nomi saranno resi noti nel corso della cerimonia di premiazione , è insindacabile ed inappellabile.

Art .6 PREMI: Per il primo classificato delle sezioni A , B, C è previsto un gettone di presenza. Ad ogni premiato:Targa personalizzata e copia dell’Antologia. L’opera vincitrice della sezione D sarà premiata con la pubblicazione da parte della Casa Editrice Il Rubino. La Casa Editrice sarà libera di apportare all’ opera premiata le modifiche che si renderanno necessarie per esigenze editoriali essendo l’ opera destinata alla propaganda nella scuola secondaria di primo grado. Riceveranno proposta di pubblicazione anche gli autori le cui opere saranno segnalate dalla Giuria Il premio potrà non essere assegnato qualora nessuna delle opere partecipanti alla sezione D risultasse meritevole.

Art.7 Le opere premiate delle sezioni A , B, C ed una selezione delle opere pervenute saranno incluse in un’Antologia pubblicata da un Editore a spese dell’Associazione e distribuita a livello nazionale.Ogni Autore inserito riceverà una copia omaggio. Le opere inviate non saranno restituite.

Art.8 La cerimonia di premiazione si terrà indicativamente a fine maggio, presso la Reggia Orsini in Nola. Nulla sarà dovuto agli Autori premiati assenti.

Art.9 Informativa ai sensi della Legge 675/96 sulla Tutela dei dati personali. Il trattamento dei dati, di cui si garantisce la massima riservatezza, è effettuato esclusivamente ai fini inerenti il concorso cui si partecipa.

Art.10 La partecipazione al Concorso implica la completa e incondizionata accettazione di tutti gli articoli.

Per ulteriori informazioni, telefonare ad Anna Bruno: 3388021032 oppure 081 5316611

Concorso letterario "Napoli Cultural Classic"

Sono gli ultimi giorni (scadenza 15 febbraio) per partecipare al concorso promosso dall’Associazione NAPOLI CULTURAL CLASSIC, nell’ambito delle attività promosse per l’anno 2008. Questo, nel dettaglio, il regolamento per tutti gli autori in erba che ne fossero interessati:

Art . 1– Sono previste le seguenti sezioni: A POESIA Adulti POESIA Giovani (dai 18 ai 25 anni)B NARRATIVA Adulti NARRATIVA Giovani (dai 18 ai 25 anni)C POESIA Autori Stranieri D Romanzo per RAGAZZI
A) Poesia a tema libero, inedita, in lingua italiana: presentare tre testi poetici che non superino la lunghezza di trenta versi, in cinque copie dattiloscritte, tutte anonime. B) Racconto a tema libero, inedito, in lingua italiana: presentare un racconto che non superi le tre cartelle dattiloscritte (5400 battute) in cinque copie, tutte anonime.C) Poesia a tema libero, inedita, in lingua straniera : presentare un testo poetico che non superi i trenta versi, in cinque copie dattiloscritte, tutte anonime e con traduzione.D) Romanzo per ragazzi ( 11/14 anni) a tema libero, inedito, in lingua italiana : presentare un romanzo tra le 180000 e 220000 battute spazi inclusi, in triplice copia.

Art. 2- Agli elaborati vanno acclusi, in busta chiusa: generalità, ( per i Giovani dichiarazione relativa all’anno di nascita), indirizzo, numero di telefono, eventuale indirizzo e-mail e titolo delle opere inviate; floppy da 3,5 o dischetto con il file in formato WORD; la dichiarazione firmata di “produzione propria, inedita e mai premiata”;l’autorizzazione all’utilizzo delle opere in manifestazioni collaterali al concorso e alla pubblicazione sul sito Internet http://www.culturalclassic.it/ e sull’Antologia del premio senza avere nulla a pretendere come diritti d’autore dalla vendita dell’antologia i cui proventi saranno impiegati per l’organizzazione di eventi culturali. La proprietà letteraria rimarrà dell’autore che potrà utilizzarla in altre pubblicazioni. Saranno escluse le opere non corredate di quanto richiesto (il fac-simile può essere reperito presso il sito).
Art.3 La partecipazione è gratuita.

Art.4 Le opere dovranno pervenire entro il 15 febbraio 2008 (farà fede il timbro postale) alla Segreteria del Premio “Napoli Cultural Classic” c/o avv. Carmine Ardolino – Via II De Siervo , 3/A 80035 NOLA (NA). Sulla busta specificare la sezione.

Art . 5 L’operato dei componenti le Commissioni esaminatrici, i cui nomi saranno resi noti nel corso della cerimonia di premiazione , è insindacabile ed inappellabile.

Art .6 PREMI: Per il primo classificato delle sezioni A , B, C è previsto un gettone di presenza. Ad ogni premiato:Targa personalizzata e copia dell’Antologia. L’opera vincitrice della sezione D sarà premiata con la pubblicazione da parte della Casa Editrice Il Rubino. La Casa Editrice sarà libera di apportare all’ opera premiata le modifiche che si renderanno necessarie per esigenze editoriali essendo l’ opera destinata alla propaganda nella scuola secondaria di primo grado. Riceveranno proposta di pubblicazione anche gli autori le cui opere saranno segnalate dalla Giuria Il premio potrà non essere assegnato qualora nessuna delle opere partecipanti alla sezione D risultasse meritevole.

Art.7 Le opere premiate delle sezioni A , B, C ed una selezione delle opere pervenute saranno incluse in un’Antologia pubblicata da un Editore a spese dell’Associazione e distribuita a livello nazionale.Ogni Autore inserito riceverà una copia omaggio. Le opere inviate non saranno restituite.

Art.8 La cerimonia di premiazione si terrà indicativamente a fine maggio, presso la Reggia Orsini in Nola. Nulla sarà dovuto agli Autori premiati assenti.

Art.9 Informativa ai sensi della Legge 675/96 sulla Tutela dei dati personali. Il trattamento dei dati, di cui si garantisce la massima riservatezza, è effettuato esclusivamente ai fini inerenti il concorso cui si partecipa.

Art.10 La partecipazione al Concorso implica la completa e incondizionata accettazione di tutti gli articoli.

Per ulteriori informazioni, telefonare ad Anna Bruno: 3388021032 oppure 081 5316611

La vittoria di Ivo

In Italia, quando Ronaldo segnò il primo goal (al Brescia, 18 mesi più tardi di quel crac all’Olimpico) dopo l’infortunio che mise a repentaglio la sua carriera spezzandogli il tendine rotuleo del ginocchio, in tutti gli stadi d’Italia si levò un caloroso applauso a dimostrare quanto, talvolta, la miscellanea di svariati colori che addobba il calcio nostrano possa unirsi in una tinta unica di fronte a certe risurrezioni personali. In Germania è successo lo stesso alle ore 16 di sabato 15 dicembre: al 30’ del primo tempo Ivan Klasnic, dopo un doppio trapianto di rene (la prima operazione aveva comportato un rigetto dell’organo), a circa un anno di distanza tornava infatti alla rete. Tornava alla vita, la sua vita fatta di pallone e goal. E, giusto per non perdere il filo, il croato ha pensato bene di raddoppiare al 63’ regalando ai propri compagni il 4-1 della sicurezza contro il Bayer Leverkusen (la gara finirà poi 5-2).

La sua storia può insegnare tanto. Ivan nasce ad Amburgo da famiglia croata ed infatti ha resistito alle lusinghe del suo paese d’adozione per poter giocare nell’unica nazionale che davvero senta propria dentro al cuore; una scelta, oggi, non del tutto anonima alla luce delle frequenti e facili “naturalizzazioni” volte solo ad una logica economica e di lucro poco accomunabile all’orgoglio nazionalistico. Ma la scelta più coraggiosa, per Klasnic, era ancora lontana dall’arrivare. All’inizio del 2007 è uno degli attaccanti più importanti della Bundesliga: all’apice della forma, della considerazione di media e tifosi. Poi la mazzata: il ragazzo deve essere operato d’urgenza, il suo rene non funziona a dovere.

Mamma Sima offre il suo organo al figlio: pare tutto risolto ma il corpo di Ivan lo rigetta. Si ritorna nel dramma ed è stavolta il padre ad offrirsi per salvare il figlio: stavolta tutto volge al meglio, il “primo set” è vinto. Scampato il pericolo, Klasnic deve vincere un’altra partita forse più facile: tornare in campo, tornare a fare gol come ha sempre saputo fare in carriera. Il croato ha vinto ancora e ha lanciato un messaggio significativo a tutti i compagni ed idealmente a tutti gli sportivi: non c’è partita, nello sport e nella vita, che possa considerarsi persa ancora prima di essere giocata. Bentornato campione!

La vittoria di Ivo

In Italia, quando Ronaldo segnò il primo goal (al Brescia, 18 mesi più tardi di quel crac all’Olimpico) dopo l’infortunio che mise a repentaglio la sua carriera spezzandogli il tendine rotuleo del ginocchio, in tutti gli stadi d’Italia si levò un caloroso applauso a dimostrare quanto, talvolta, la miscellanea di svariati colori che addobba il calcio nostrano possa unirsi in una tinta unica di fronte a certe risurrezioni personali. In Germania è successo lo stesso alle ore 16 di sabato 15 dicembre: al 30’ del primo tempo Ivan Klasnic, dopo un doppio trapianto di rene (la prima operazione aveva comportato un rigetto dell’organo), a circa un anno di distanza tornava infatti alla rete. Tornava alla vita, la sua vita fatta di pallone e goal. E, giusto per non perdere il filo, il croato ha pensato bene di raddoppiare al 63’ regalando ai propri compagni il 4-1 della sicurezza contro il Bayer Leverkusen (la gara finirà poi 5-2).

La sua storia può insegnare tanto. Ivan nasce ad Amburgo da famiglia croata ed infatti ha resistito alle lusinghe del suo paese d’adozione per poter giocare nell’unica nazionale che davvero senta propria dentro al cuore; una scelta, oggi, non del tutto anonima alla luce delle frequenti e facili “naturalizzazioni” volte solo ad una logica economica e di lucro poco accomunabile all’orgoglio nazionalistico. Ma la scelta più coraggiosa, per Klasnic, era ancora lontana dall’arrivare. All’inizio del 2007 è uno degli attaccanti più importanti della Bundesliga: all’apice della forma, della considerazione di media e tifosi. Poi la mazzata: il ragazzo deve essere operato d’urgenza, il suo rene non funziona a dovere.

Mamma Sima offre il suo organo al figlio: pare tutto risolto ma il corpo di Ivan lo rigetta. Si ritorna nel dramma ed è stavolta il padre ad offrirsi per salvare il figlio: stavolta tutto volge al meglio, il “primo set” è vinto. Scampato il pericolo, Klasnic deve vincere un’altra partita forse più facile: tornare in campo, tornare a fare gol come ha sempre saputo fare in carriera. Il croato ha vinto ancora e ha lanciato un messaggio significativo a tutti i compagni ed idealmente a tutti gli sportivi: non c’è partita, nello sport e nella vita, che possa considerarsi persa ancora prima di essere giocata. Bentornato campione!

Gigi Turci, lo sport nel DNA: dal prato verde al parquet

Alcuni anni fa, quando Valentino Rossi sembrava in procinto di passare dalle due alla quattro ruote – trasferendosi dalla Yamaha alla Ferrari – spesso ripeteva, quasi per dissuadere se stesso (come poi verificatosi) dal grande salto: «Anche se si parla sempre di motori, sono pur sempre due sport diversi: è come se un giocatore di calcio dovesse per forza essere forte anche nel basket perché c’è una palla tonda di mezzo».

Probabilmente, ad ascoltare quelle parole, la scintilla giusta è scattata nella testa di Luigi Turci, portiere professionista per anni in squadra blasonate di A e B fino a sfiorare addirittura l’Inter, dove le voci dicono che fu bocciato da un esame grafologico effettuato dalla moglie dell’allora presidente Pellegrini. L’ex numero uno ha appeso i guanti al chiodo un anno fa, quelli sì; ma, per le scarpette, non era ancora il caso di creare spazio a casa. Bastava semplicemente cambiare la suola e trasformarle in…scarpe da basket.

L’ex numero uno dell’Udinese, infatti, da quando ha smesso di giocare da professionista si è trasferito a Grado, in provincia di Gorizia. Tutti gli appassionati sanno che, in quella zona molto vicina alla Slovenia, la pallacanestro sia lo sport principe un po’ come accade in Catalogna con la pelota basca, ben più popolare della palla da calcio. E così, un po’ per gioco e un po’ per convinzione, ma soprattutto grazie all’altezza rilevante (190 cm) che già lo aiutava tra i pali, Turci ha deciso di accettare l’invito della squadra locale di basket, militante in Promozione.

Sul prato verde doveva difendere la sua porta dai tiri avversari, sul parquet si deve occupare del lavoro sporco come se fosse un “piccolo Gattuso” della sfera a spicchi: grazie alla sua stazza, infatti, si disimpegna da pivot ed è tra i migliori rimbalzasti della squadra sotto le plance. La tecnica è rivedibile e lo ammette lui stesso, ma il divertimento non manca e i risultati…paiono tutt’altro che disprezzabili. La storia dell’ex portiere e neocestista, oltre a riportarci ad una dimensione più popolare e a portata d’uomo dello sport tout court, ci rimanda alle parole iniziali di Valentino Rossi: il linguaggio sportivo, probabilmente, è davvero un linguaggio universale e, oltre ad essere strumento di identificazione per i popoli, contiene inconsciamente al suo interno un particolare DNA che lega tutti i suoi interpreti. Di qualunque disciplina si tratti. Anche questo, in fondo, è “il bello dello sport”.
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