valorizziamoci
La vita non ci offre un’opportunità di replica: perché quindi non sfruttare a fondo l’unica occasione che ci è data?Archivio per Febbraio 14, 2008
Ciao Marco
Ma è che alle volte si perde la strada perché prima o poi ci sono brutti momenti
E se ho sbagliato non me ne son reso conto ho preso le cose fin troppo sul serio.
…E ora mi alzo sui pedali come quando ero bambino
Adesso mi sembra tutto distante, la maglia rosa e quegli anni felici
Poi di quel giorno ricordo soltanto
…E ora mi alzo sui pedali all’inizio dello strappo, mentre
Io sono un campione questo lo so un po’ come tutti aspetto il domani.
Ciao Marco
Ma è che alle volte si perde la strada perché prima o poi ci sono brutti momenti
E se ho sbagliato non me ne son reso conto ho preso le cose fin troppo sul serio.
…E ora mi alzo sui pedali come quando ero bambino
Adesso mi sembra tutto distante, la maglia rosa e quegli anni felici
Poi di quel giorno ricordo soltanto
…E ora mi alzo sui pedali all’inizio dello strappo, mentre
Io sono un campione questo lo so un po’ come tutti aspetto il domani.
Hai in mente un film? Leggi qui e incrocia le dita…
Hai in mente un film? Leggi qui e incrocia le dita…
Si fa presto a dire "Non mollare"…
Solo chi ci è passato – ed io sono tra questi, nel mio piccolo – può capire quanto sia doloroso e difficile, dal punto di vista psicologico prima che fisico, recuperare da un infortunio che ti sbriciola il ginocchio: occorrono mesi di duro lavoro quotidiano, di fatica immane senza molte volte vedere la luce in fondo al tunnel. Passano due mesi, ancora niente. Al terzo si inizia a intravedere qualche progresso ma c’è ancora una muscolatura da ritonificare giornalmente: al quarto appare un chiarore all’orizzonte e già ti sembra di ritornare alla vita. E’ primavera, anche se fuori si gela ed il termometro va sotto zero. Poi il contatto con la realtà, bello e allo stesso tempo difficile: perché nulla, all’inizio, sembra essere come prima. Ma c’è l’entusiasmo, quasi fanciullesco, di tornare a rivivere la vita del gruppo, i primi tiri in porta e le prime partitelle. Tutto sembra più leggero.
Inutile però fingere, chiunque subisca un grave infortunio in carriera vive nel terrore di ripiombare nell’incubo e dentro di sé sa che – una seconda volta – non ce la potrebbe fare. Si fa presto a dire “Non Mollare”, fosse facile…Se capita in gioventù può ancora essere sopportabile: c’è una vita davanti e una carriera da conquistare con la grinta e la forza tipica di quegli anni. Se c’è un obiettivo a lungo termine da raggiungere – leggasi Roberto Baggio, mondiale 2002 in Corea e Giappone – la forza di rimboccarsi le maniche la si trova, costi quel che costi. Ma il povero Ronaldo, ora, quali obiettivi può porsi? Cosa gli può dare la vitalità per rimboccarsi le maniche una terza volta e ricominciare da zero, dopo tutte le fatiche passate e i malanni già avuti in questi ultimi mesi, nei quali il campo lo ha visto soprattutto dalla tribuna? E’ brutto dirlo, fa male. Così come faceva male pensare di poter perdere a 27 anni Marco Van Basten. Ma è la dura realtà ed è difficile negarla. Se Ronaldo riuscirà davvero a superare anche questo ostacolo (ora mi pare insormontabile) e tornerà a segnare a raffica come già fece nel 2002, allora non ci sarà che da alzarsi in piedi ed applaudirlo, dicendogli in coro: “Ronie, sei stato davvero il più grande di tutti”. Oggi, però, mi sembra un’ ipotesi molto difficile da realizzare. Anche se spero ardentemente di essere smentito. Intanto, vi lascio ai suoi goal più belli…così, comunque vada, dovremo sempe ricordarcelo.



