valorizziamoci

La vita non ci offre un’opportunità di replica: perché quindi non sfruttare a fondo l’unica occasione che ci è data?

Archivio per Febbraio 14, 2008

Ciao Marco

Esattamente quattro anni fa moriva Marco Pantani, il ciclista moderno che più di ogni altro ha esaltato gli appassionati italiani con imprese leggendarie e ancora scolpite nella memoria. Un campione sfortunato, il cui ricordo è ancora vivo in tutti.

Per ricordarlo, le parole migliori sono quelle usate da Gaetano Curreri nella sua “E mi alzo sui pedali“, che potete ascoltare qui in una toccante interpretazione dal vivo degli Stadio.

Io sono un campione questo lo so

è solo questione di punti di vista.In questo posto dove io sto

mi chiamano Marco, Marco il ciclista.

Ma è che alle volte si perde la strada perché prima o poi ci sono brutti momenti

non so neppure se ero un Pirata strappavo la vita col cuore e coi denti.

E se ho sbagliato non me ne son reso conto ho preso le cose fin troppo sul serio.

Compreso anche il fatto di avere ogni tanto

esagerato per sentirmi più vero.

…E ora mi alzo sui pedali come quando ero bambino

dopo un po’ prendevo il volo dal cancello del giardino.

E mio nonno mi aspettava senza dire una parola

perché io e la bicicletta siamo una cosa sola.

Mi rialzo sui pedali ricomincio la fatica

poi abbraccio i miei gregari passo in cima alla salita.

Perché quelli come noi hanno voglia di sognare

io dal passo del Pordoi chiudo gli occhi e vedo il mare,

e vedo te, e aspetto te.

Adesso mi sembra tutto distante, la maglia rosa e quegli anni felici

il Giro d’Italia e poi il Tour de France,ed anche gli amici che non erano amici.

Poi di quel giorno ricordo soltanto

una stanza d’albergo e un letto disfatto,

e sono sicuro di aver anche pianto

sono sparito in quell’attimo esatto.

…E ora mi alzo sui pedali all’inizio dello strappo, mentre

un pugno di avversari si è piantato in mezzo al gruppo.

Perché in fondo una salita è una cosa anche normale,

assomiglia un po’ alla vita devi sempre un po’ lottare.

Mi rialzo sui pedali con il sole sulla faccia

e mi tiro su gli occhiali al traguardo della tappa,

ma quando scendo dal sellino sento la malinconia

di un elefante magrolino che scriveva poesie solo per te, solo per te.

Io sono un campione questo lo so un po’ come tutti aspetto il domani.

In questo posto dove io sto chiedete di Marco, Marco Pantani.

CIAO MARCO…

Ciao Marco

Esattamente quattro anni fa moriva Marco Pantani, il ciclista moderno che più di ogni altro ha esaltato gli appassionati italiani con imprese leggendarie e ancora scolpite nella memoria. Un campione sfortunato, il cui ricordo è ancora vivo in tutti.

Per ricordarlo, le parole migliori sono quelle usate da Gaetano Curreri nella sua “E mi alzo sui pedali“, che potete ascoltare qui in una toccante interpretazione dal vivo degli Stadio.

Io sono un campione questo lo so

è solo questione di punti di vista.In questo posto dove io sto

mi chiamano Marco, Marco il ciclista.

Ma è che alle volte si perde la strada perché prima o poi ci sono brutti momenti

non so neppure se ero un Pirata strappavo la vita col cuore e coi denti.

E se ho sbagliato non me ne son reso conto ho preso le cose fin troppo sul serio.

Compreso anche il fatto di avere ogni tanto

esagerato per sentirmi più vero.

…E ora mi alzo sui pedali come quando ero bambino

dopo un po’ prendevo il volo dal cancello del giardino.

E mio nonno mi aspettava senza dire una parola

perché io e la bicicletta siamo una cosa sola.

Mi rialzo sui pedali ricomincio la fatica

poi abbraccio i miei gregari passo in cima alla salita.

Perché quelli come noi hanno voglia di sognare

io dal passo del Pordoi chiudo gli occhi e vedo il mare,

e vedo te, e aspetto te.

Adesso mi sembra tutto distante, la maglia rosa e quegli anni felici

il Giro d’Italia e poi il Tour de France,ed anche gli amici che non erano amici.

Poi di quel giorno ricordo soltanto

una stanza d’albergo e un letto disfatto,

e sono sicuro di aver anche pianto

sono sparito in quell’attimo esatto.

…E ora mi alzo sui pedali all’inizio dello strappo, mentre

un pugno di avversari si è piantato in mezzo al gruppo.

Perché in fondo una salita è una cosa anche normale,

assomiglia un po’ alla vita devi sempre un po’ lottare.

Mi rialzo sui pedali con il sole sulla faccia

e mi tiro su gli occhiali al traguardo della tappa,

ma quando scendo dal sellino sento la malinconia

di un elefante magrolino che scriveva poesie solo per te, solo per te.

Io sono un campione questo lo so un po’ come tutti aspetto il domani.

In questo posto dove io sto chiedete di Marco, Marco Pantani.

CIAO MARCO…

Hai in mente un film? Leggi qui e incrocia le dita…

Hai in mente un film e vuoi far conoscere la tua idea cinematografica a qualcuno? Leggi qui allora…

L’Associazione Culturale Cinema e Società organizza l’undicesima edizione del Premio “Inventa un film”. L’iscrizione è gratuita ed aperta a tutti: associazioni, movimenti, scuole, singoli artisti.Per iscriversi bisogna, entro il 28 febbraio 2008, consegnare o inviare (fa fede in questo caso il timbro postale) alla segreteria del concorso ASSOCIAZIONE CULTURALE CINEMA E SOCIETA’ “INVENTA UN FILM” (piazza Pandozj 404025 Lenola (LT) tel. 0771/589009) un0 o più lavori – durata massima 30 minuti, formato VHS o DVD – aventi il seguente tema : DENTRO – FUORI.

Ad ogni lavoro inviato, i partecipanti dovranno allegare una scheda di partecipazione firmata con indicazione del titolo del film e con informazioni riguardanti la regia, il soggetto, la sceneggiatura, la colonna sonora, il formato, il montaggio, la produzione, gli interpreti, la durata (comprensiva di titoli di testa e di coda), la sinossi dell’opera stessa. Gli autori possono fornire, se lo ritengono opportuno, anche ulteriori informazioni.

I film verranno proiettati a Lenola nel 2008. (Tutte le date relative sia alle fasi eliminatorie, sia alle fasi finali verranno comunicate dalla nostra associazione ai selezionati nel periodo marzo – aprile 2008.) La giuria sarà composta da giornalisti , da autorevoli critici cinematografici e da personaggi del mondo dello spettacolo.

Due sono le sezioni principali in cui si articola il concorso: quella degli autori italiani e quella degli autori esteri.Per gli autori italiani il primo premio consiste in mezzi tecnici per la realizzazione di un nuovo cortometraggio per un valore di circa 10.000 euro offerti da Technovision, Sefit CDC, Panalight, Augustus Color e LVR. Verranno inoltre premiati il secondo classificato, il terzo classificato, il miglior regista, la migliore sceneggiatura, il miglior interprete, il miglior montaggio, la migliore colonna sonora originale, la migliore fotografia. Verrà inoltre conferito il “Premio Messaggio Importante”.

L’Associazione Culturale Cinema e Società si riserva di mantenere nell’archivio della propria sede una copia di ogni lavoro inviato. Le opere consegnate o inviate verranno proiettate dalla nostra associazione solo durante la manifestazione “UNDICESIMO FESTIVAL INVENTA UN FILM LENOLA 2008”. L’Associazione Culturale Cinema e Società lascia alla giuria competente il compito di valutare i lavori e di conferire premi, ma comunque si riserva il diritto di escludere a priori tutte quelle opere:

1) palesemente lesive dei diritti umani e sociali;

2) chiaramente non aderenti al tema;

3) già proiettate nelle edizioni precedenti di Inventa un Film.

Incrociate le dita, giovani sceneggiatori in erba. E buona fortuna…

Hai in mente un film? Leggi qui e incrocia le dita…

Hai in mente un film e vuoi far conoscere la tua idea cinematografica a qualcuno? Leggi qui allora…

L’Associazione Culturale Cinema e Società organizza l’undicesima edizione del Premio “Inventa un film”. L’iscrizione è gratuita ed aperta a tutti: associazioni, movimenti, scuole, singoli artisti.Per iscriversi bisogna, entro il 28 febbraio 2008, consegnare o inviare (fa fede in questo caso il timbro postale) alla segreteria del concorso ASSOCIAZIONE CULTURALE CINEMA E SOCIETA’ “INVENTA UN FILM” (piazza Pandozj 404025 Lenola (LT) tel. 0771/589009) un0 o più lavori – durata massima 30 minuti, formato VHS o DVD – aventi il seguente tema : DENTRO – FUORI.

Ad ogni lavoro inviato, i partecipanti dovranno allegare una scheda di partecipazione firmata con indicazione del titolo del film e con informazioni riguardanti la regia, il soggetto, la sceneggiatura, la colonna sonora, il formato, il montaggio, la produzione, gli interpreti, la durata (comprensiva di titoli di testa e di coda), la sinossi dell’opera stessa. Gli autori possono fornire, se lo ritengono opportuno, anche ulteriori informazioni.

I film verranno proiettati a Lenola nel 2008. (Tutte le date relative sia alle fasi eliminatorie, sia alle fasi finali verranno comunicate dalla nostra associazione ai selezionati nel periodo marzo – aprile 2008.) La giuria sarà composta da giornalisti , da autorevoli critici cinematografici e da personaggi del mondo dello spettacolo.

Due sono le sezioni principali in cui si articola il concorso: quella degli autori italiani e quella degli autori esteri.Per gli autori italiani il primo premio consiste in mezzi tecnici per la realizzazione di un nuovo cortometraggio per un valore di circa 10.000 euro offerti da Technovision, Sefit CDC, Panalight, Augustus Color e LVR. Verranno inoltre premiati il secondo classificato, il terzo classificato, il miglior regista, la migliore sceneggiatura, il miglior interprete, il miglior montaggio, la migliore colonna sonora originale, la migliore fotografia. Verrà inoltre conferito il “Premio Messaggio Importante”.

L’Associazione Culturale Cinema e Società si riserva di mantenere nell’archivio della propria sede una copia di ogni lavoro inviato. Le opere consegnate o inviate verranno proiettate dalla nostra associazione solo durante la manifestazione “UNDICESIMO FESTIVAL INVENTA UN FILM LENOLA 2008”. L’Associazione Culturale Cinema e Società lascia alla giuria competente il compito di valutare i lavori e di conferire premi, ma comunque si riserva il diritto di escludere a priori tutte quelle opere:

1) palesemente lesive dei diritti umani e sociali;

2) chiaramente non aderenti al tema;

3) già proiettate nelle edizioni precedenti di Inventa un Film.

Incrociate le dita, giovani sceneggiatori in erba. E buona fortuna…

Si fa presto a dire "Non mollare"…

Luis Nazario da Lima in arte Ronaldo, infortunatosi ieri per la seconda volta al tendine rotuleo del ginocchio, è uno di quei giocatori che, odiati dai tifosi avversari nei primi anni di carriera, finiscono per essere amati da tutti (o quasi) quando si avvicinano al declino dopo essere stati martoriati dai guai fisici. L’esempio di Roberto Baggio, in tal senso, è quello più calzante e già il primo ritorno del Fenomeno fu salutato unanimemente da un boato di gioia bipartisan: correva il 2001, era il 9 dicembre 2001 e allo stadio Rigamonti il numero nove interista tornò a segnare dopo un calvario infinito. Il pubblico di tutti gli stadi italiani si alzò in piedi ad applaudirlo, proprio come adesso si mette le mani al volto unendosi al suo dolore.

Solo chi ci è passato – ed io sono tra questi, nel mio piccolo – può capire quanto sia doloroso e difficile, dal punto di vista psicologico prima che fisico, recuperare da un infortunio che ti sbriciola il ginocchio: occorrono mesi di duro lavoro quotidiano, di fatica immane senza molte volte vedere la luce in fondo al tunnel. Passano due mesi, ancora niente. Al terzo si inizia a intravedere qualche progresso ma c’è ancora una muscolatura da ritonificare giornalmente: al quarto appare un chiarore all’orizzonte e già ti sembra di ritornare alla vita. E’ primavera, anche se fuori si gela ed il termometro va sotto zero. Poi il contatto con la realtà, bello e allo stesso tempo difficile: perché nulla, all’inizio, sembra essere come prima. Ma c’è l’entusiasmo, quasi fanciullesco, di tornare a rivivere la vita del gruppo, i primi tiri in porta e le prime partitelle. Tutto sembra più leggero.

Inutile però fingere, chiunque subisca un grave infortunio in carriera vive nel terrore di ripiombare nell’incubo e dentro di sé sa che – una seconda volta – non ce la potrebbe fare. Si fa presto a dire “Non Mollare”, fosse facile…Se capita in gioventù può ancora essere sopportabile: c’è una vita davanti e una carriera da conquistare con la grinta e la forza tipica di quegli anni. Se c’è un obiettivo a lungo termine da raggiungere – leggasi Roberto Baggio, mondiale 2002 in Corea e Giappone – la forza di rimboccarsi le maniche la si trova, costi quel che costi. Ma il povero Ronaldo, ora, quali obiettivi può porsi? Cosa gli può dare la vitalità per rimboccarsi le maniche una terza volta e ricominciare da zero, dopo tutte le fatiche passate e i malanni già avuti in questi ultimi mesi, nei quali il campo lo ha visto soprattutto dalla tribuna? E’ brutto dirlo, fa male. Così come faceva male pensare di poter perdere a 27 anni Marco Van Basten. Ma è la dura realtà ed è difficile negarla. Se Ronaldo riuscirà davvero a superare anche questo ostacolo (ora mi pare insormontabile) e tornerà a segnare a raffica come già fece nel 2002, allora non ci sarà che da alzarsi in piedi ed applaudirlo, dicendogli in coro: “Ronie, sei stato davvero il più grande di tutti”. Oggi, però, mi sembra un’ ipotesi molto difficile da realizzare. Anche se spero ardentemente di essere smentito. Intanto, vi lascio ai suoi goal più belli…così, comunque vada, dovremo sempe ricordarcelo.

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