valorizziamoci

La vita non ci offre un’opportunità di replica: perché quindi non sfruttare a fondo l’unica occasione che ci è data?

Archivio per Febbraio 19, 2008

La poesia del giorno

Per chiudere il nostro cammino giornaliero, nel quale abbiamo parlato della bellezza della donna, della danza e della poesia come arte, questa “Il serpente che danza” di Charles Baudelaire mi sembra la degna chiusura del cerchio.

Nelle parole del poeta francese c’è tutto: la morbidezza dei gesti, l’esaltazione della donna e il tocco magico di uno dei poeti più grandiosi che la storia ricordi. Non è una semplice poesia, va oltre: ci sono visioni, profumi, odori…

IL SERPENTE CHE DANZA

Charles Baudelaire

Quanto mi piace, cara indolente, veder scintillare la pelle del tuo splendido corpo

come se fosse una stoffa ondeggiante.

Sulla tua chioma profonda, dagli acri profumi,

mare odoroso e vagabondo, di flutti azzurri e bruni,

come un vascello che si sveglia al vento del mattino,

la mia anima sognante s’appresta a un cielo lontano.

I tuoi occhi, che nulla rivelano di dolce o d’amaro,

sono due gioielli in cui l’oro si unisce al ferro.

A vederti procedere ritmicamente, bella d’abbandono,

ti si direbbe un serpente che danza in cima a un bastone.

Sotto il fardello della pigrizia il tuo capo di fanciulla

si dondola con la mollezza d’un giovane elefante.

E il tuo corpo si piega e s’allunga come una bella nave che bordeggia

e tuffa nell’acqua le sue antenne.

Quale flutto ingrossato dallo sciogliersi di ghiacciai grondanti,

quando l’acqua della tua bocca risale ai tuoi denti,

mi pare di bere un vino di Boemia amaro e vittorioso,

un cielo liquido che semina di stelle il mio cuore!


La poesia del giorno

Per chiudere il nostro cammino giornaliero, nel quale abbiamo parlato della bellezza della donna, della danza e della poesia come arte, questa “Il serpente che danza” di Charles Baudelaire mi sembra la degna chiusura del cerchio.

Nelle parole del poeta francese c’è tutto: la morbidezza dei gesti, l’esaltazione della donna e il tocco magico di uno dei poeti più grandiosi che la storia ricordi. Non è una semplice poesia, va oltre: ci sono visioni, profumi, odori…

IL SERPENTE CHE DANZA

Charles Baudelaire

Quanto mi piace, cara indolente, veder scintillare la pelle del tuo splendido corpo

come se fosse una stoffa ondeggiante.

Sulla tua chioma profonda, dagli acri profumi,

mare odoroso e vagabondo, di flutti azzurri e bruni,

come un vascello che si sveglia al vento del mattino,

la mia anima sognante s’appresta a un cielo lontano.

I tuoi occhi, che nulla rivelano di dolce o d’amaro,

sono due gioielli in cui l’oro si unisce al ferro.

A vederti procedere ritmicamente, bella d’abbandono,

ti si direbbe un serpente che danza in cima a un bastone.

Sotto il fardello della pigrizia il tuo capo di fanciulla

si dondola con la mollezza d’un giovane elefante.

E il tuo corpo si piega e s’allunga come una bella nave che bordeggia

e tuffa nell’acqua le sue antenne.

Quale flutto ingrossato dallo sciogliersi di ghiacciai grondanti,

quando l’acqua della tua bocca risale ai tuoi denti,

mi pare di bere un vino di Boemia amaro e vittorioso,

un cielo liquido che semina di stelle il mio cuore!


Vuoi vedere pubblicata una tua opera letteraria? Prova qui!

Il sogno di qualunque scrittore, grande o piccolo che sia, è vedere la propria opera pubblicata e ricevere un’offerta da una casa editrice che se ne incarichi. Perchè non provare allora a concedersi una chance per esaudire i propri desideri?

A tal proposito, La casa editrice Edizioni Sabinae seleziona opere letterarie inedite per la pubblicazione. Per concorrere alle selezioni è sufficiente inviare una raccolta poetica (minimo 30 poesie), un romanzo o una raccolta di racconti (minimo 40 cartelle/pag.), un saggio letterario, storico o filosofico (minimo 40 cartelle/pag.). Le opere dovranno essere inviate in unica copia dattiloscritta, allegando i dati dell’autore (nome, cognome, indirizzo e recapito telefonico) entro 26/02/08 (farà fede il timbro postale), all’indirizzo:

EDIZIONI SABINAE – Corso del Popolo, 702040 – Cantalupo in Sabina (RI) oppure tramite email, all’indirizzo: redazione@edizionisabinae.com
Gli autori delle opere selezionate riceveranno una proposta editoriale. Tel./Fax: 0765 51 30 07

Vuoi vedere pubblicata una tua opera letteraria? Prova qui!

Il sogno di qualunque scrittore, grande o piccolo che sia, è vedere la propria opera pubblicata e ricevere un’offerta da una casa editrice che se ne incarichi. Perchè non provare allora a concedersi una chance per esaudire i propri desideri?

A tal proposito, La casa editrice Edizioni Sabinae seleziona opere letterarie inedite per la pubblicazione. Per concorrere alle selezioni è sufficiente inviare una raccolta poetica (minimo 30 poesie), un romanzo o una raccolta di racconti (minimo 40 cartelle/pag.), un saggio letterario, storico o filosofico (minimo 40 cartelle/pag.). Le opere dovranno essere inviate in unica copia dattiloscritta, allegando i dati dell’autore (nome, cognome, indirizzo e recapito telefonico) entro 26/02/08 (farà fede il timbro postale), all’indirizzo:

EDIZIONI SABINAE – Corso del Popolo, 702040 – Cantalupo in Sabina (RI) oppure tramite email, all’indirizzo: redazione@edizionisabinae.com
Gli autori delle opere selezionate riceveranno una proposta editoriale. Tel./Fax: 0765 51 30 07

Quando finisce un amore…a volte si torna più forti!

Quando finisce un amore, specie se è il tuo partner ad averti lasciato, si passano le giornate sotto le lenzuola con un fazzoletto in mano e la porta chiusa a chiave. Lo stomaco chiuso, la voglia di parlare sotto ai tacchi, figurarsi quella di mettere un paio di scarpe da ginnastica ed andare ad allenarsi come tutti i giorni. Un amore finito può privarti di tutte le energie che hai in corpo, annichilirti fino a farti diventare un’altra persona. Poi però scatta l’orgoglio, la voglia di rinascere e di dimostrare a tutti – a te stesso in primis – che la vita va avanti comunque, che c’è sempre un senso nelle cose quotidiane. Nonostante il dolore.

Flavia Pennetta ha attraversato entrambe la fasi: il suo amore terminato con il collega tennista Carlos Moya l’aveva resa irriconoscibile, come donna prima che come atleta. Una delle più belle ragazze presenti sul circuito, la nostra brindisina, era diventata magra e abulica: quella Flavia frizzante e tenace ammirata negli anni, capace anche di lasciare l’Italia per stabilirsi in Spagna alla ricerca di una crescita umana e professionale, non c’era più. Si era smarrita insieme al suo sentimento tradito.

Ora però la Pennetta è tornata. Pimpante, orgogliosa, combattente, decisa a sudare ogni giorno sui campi da tennis per riprendere in mano la sua grande passione prima che il mestiere con cui è diventata celebre ai suoi tanti fans. L’azzurra ce l’ha fatta, le posizioni nel ranking mondiale stanno tornando quelle di prima e domenica ha vinto a Vina del Mar il suo primo torneo d.C., dove le iniziali non vogliono essere blasfeme ma semplicemente identificare il “dopo Carlos”. Flavia è tornata, forse più forte di prima, e lancia un messaggio a tutte le donne, sportive e non: da un amore finito male si può risorgere e, per una sportiva, forse, è anche più facile e bello.

Poi diciamocelo, cara Flavia, l’accento spagnolo con cui ormai parlavi aveva decisamente stufato e quello spagnolo non era poi la fine del mondo: sai quanti maschi italiani farebbero la fila per te? Quando si chiude una porta, a volte, si apre un portone. E noi, ora, ti sentiamo nuovamente “nostra” a tutti gli effetti: chiamatela Flavia Pennetta, grazie, la signora Moya non c’è più
Post precedenti »