valorizziamoci
La vita non ci offre un’opportunità di replica: perché quindi non sfruttare a fondo l’unica occasione che ci è data?Archivio per Febbraio 21, 2008
La poesia del giorno
Dorothy Law Nolte
Se un bambino vive nella critica impara a condannare.
Se un bambino vive nell’ostilità impara ad aggredire.
Se un bambino vive nell’ironia impara ad essere timido.
Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole.
Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente.
Se un bambino vive nell’incoraggiamento impara ad avere fiducia.
Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia.
Se un bambino vive nella disponibilità impara ad avere una fede.
Se un bambino vive nell’approvazione impara ad accettarsi.
Se un bambino vive nell’accettazione e nell’amicizia impara a trovare l’amore nel mondo.
La poesia del giorno
Dorothy Law Nolte
Se un bambino vive nella critica impara a condannare.
Se un bambino vive nell’ostilità impara ad aggredire.
Se un bambino vive nell’ironia impara ad essere timido.
Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole.
Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente.
Se un bambino vive nell’incoraggiamento impara ad avere fiducia.
Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia.
Se un bambino vive nella disponibilità impara ad avere una fede.
Se un bambino vive nell’approvazione impara ad accettarsi.
Se un bambino vive nell’accettazione e nell’amicizia impara a trovare l’amore nel mondo.
La poesia onesta
Già il nome suona bene: “La Poesia onesta“, quale titolo migliore per un vero concorso letterario?
L’Associazione Culturale “La Guglia” di Agugliano (AN) indìce infatti il Premio nazionale di poesia “La poesia onesta” 2008, articolato nelle sezioni:
A) Raccolta di poesie in italiano – 7 testi, ognuno dei quali non superiore a 25 versi;
B) Raccolta di poesie nei vari dialetti italiani - 7 testi, ognuno dei quali non superiore a 25 versi. Ogni poesia deve avere la traduzione letterale;
C) Giovani – Poesia singola: sezione riservata agli studenti marchigiani di scuola primaria e scuola secondaria di primo grado. Il testo deve essere presentato con versione sia in dialetto che in italiano (partecipazione gratuita)
Ogni raccolta delle sezioni A) e B) deve essere inviata in 4 copie, di cui 3 anonime e una sola inserita in busta chiusa unitamente alla “scheda di adesione” recante: cognome, nome, via, città, telefono/cellulare, email, titolo della silloge, lingua italiana o dialetto, località del dialetto, dichiarazione di paternità dei testi e autorizzazione (sì/no) alla pubblicazione della silloge anche se non premiata o segnalata. Le poesie della sezione C) dovranno invece essere inviate in 2 copie, di cui una sola recante nome, cognome, scuola e classe frequentata e numero telefonico.Gli elaborati dovranno essere spediti a: “La Guglia” Associazione Culturale-onlus, Premio Nazionale “La poesia onesta”, Casella Postale 55 – 60020 Agugliano (AN) entro il 1° marzo 2008.
È richiesta una quota di partecipazione di € 15,00 per sezione, da far pervenire all’Associazione unitamente alle opere, oppure tramite versamento sul c/c/p/ n. 75590059, intestato a “La Guglia Associazione Culturale – Onlus, Premio Nazionale di Poesia”.
Il primo classificato della sezione A) e della sezione B) riceverà € 300,00 cadauno e pubblicazione in volume delle quattro raccolte vincitrici per ogni sezione. Al primo, secondo, terzo e quarto classificato per ogni sezione verranno consegnate gratis rispettivamente n° 50, 40, 30, 25 copie del libro. Per ogni informazione: info@associazionelaguglia.it, tel./fax 071 908042 – 329 9293623
La poesia onesta
Già il nome suona bene: “La Poesia onesta“, quale titolo migliore per un vero concorso letterario?
L’Associazione Culturale “La Guglia” di Agugliano (AN) indìce infatti il Premio nazionale di poesia “La poesia onesta” 2008, articolato nelle sezioni:
A) Raccolta di poesie in italiano – 7 testi, ognuno dei quali non superiore a 25 versi;
B) Raccolta di poesie nei vari dialetti italiani - 7 testi, ognuno dei quali non superiore a 25 versi. Ogni poesia deve avere la traduzione letterale;
C) Giovani – Poesia singola: sezione riservata agli studenti marchigiani di scuola primaria e scuola secondaria di primo grado. Il testo deve essere presentato con versione sia in dialetto che in italiano (partecipazione gratuita)
Ogni raccolta delle sezioni A) e B) deve essere inviata in 4 copie, di cui 3 anonime e una sola inserita in busta chiusa unitamente alla “scheda di adesione” recante: cognome, nome, via, città, telefono/cellulare, email, titolo della silloge, lingua italiana o dialetto, località del dialetto, dichiarazione di paternità dei testi e autorizzazione (sì/no) alla pubblicazione della silloge anche se non premiata o segnalata. Le poesie della sezione C) dovranno invece essere inviate in 2 copie, di cui una sola recante nome, cognome, scuola e classe frequentata e numero telefonico.Gli elaborati dovranno essere spediti a: “La Guglia” Associazione Culturale-onlus, Premio Nazionale “La poesia onesta”, Casella Postale 55 – 60020 Agugliano (AN) entro il 1° marzo 2008.
È richiesta una quota di partecipazione di € 15,00 per sezione, da far pervenire all’Associazione unitamente alle opere, oppure tramite versamento sul c/c/p/ n. 75590059, intestato a “La Guglia Associazione Culturale – Onlus, Premio Nazionale di Poesia”.
Il primo classificato della sezione A) e della sezione B) riceverà € 300,00 cadauno e pubblicazione in volume delle quattro raccolte vincitrici per ogni sezione. Al primo, secondo, terzo e quarto classificato per ogni sezione verranno consegnate gratis rispettivamente n° 50, 40, 30, 25 copie del libro. Per ogni informazione: info@associazionelaguglia.it, tel./fax 071 908042 – 329 9293623
Largo ai giovani parte 2
Lo dirò subito: sarà la mia giovane età (ho 26 anni), sarà la mia repulsione per certi personaggi che affollano la politica e il nostro paese da diversi lustri senza aver mai dato un effettivo slancio al rinnovamento – e l’elenco non comprende il solo De Mita, ma un’intera classe politica ancora in sella, piantata alle poltrone con la colla e impossibile da scalzare – ma io appoggio la scelta di Veltroni, a prescindere dal mio credo politico. Dopo una vita trascorsa in Parlamento, svariate legislature, anche per i politici (di qualunque schieramento) deve arrivare la “meritata” pensione. La politica è forse un mestiere diverso dagli altri? Come mai a sessant’anni, spesso, certi lavoratori sono considerati carta straccia ed invece nel nostro paese è proprio quella l’età “quorum” per poter concorrere alle più alte cariche istituzionali?
De Mita parla di intelligenza e si può anche essere d’accordo in linea di principio, ma forse sottovaluta la freschezza e la vivacità di idee che i più giovani possono portare, anche senza un pedigree politico pari al suo. Anzi, con tutto il rispetto per il senatore irpino, la gente forse chiede proprio facce nuove ed è giusto accontentarla in una fase che deve essere di rinnovamento a tutti i costi. Non capisco davvero questa difesa forzata dei politici, specie quelli più anziani, al proprio scranno: forse la loro vita è sempre girata attorno a questa loro posizione di forza e, senza di essa, si sentono inevitabilmente più vuoti e quasi smarriti. Dal punto di vista umano si può anche comprendere, dal punto di vista sociale invece no: la politica ha bisogno di rinnovarsi e, come lei, tante altri luoghi del potere italico nel quale il ricambio generazionale tarda ad arrivare. Anzi, sembra proprio che ci sia qualcuno determinato ad impedirlo. Perché ai giovani non viene mai concessa una chance? Perché il percorso postuniversitario è difficoltoso e irto di ostacoli che negli altri paesi europei non esistono? A queste domande si attendono risposte, anche da lei senatore De Mita…


