valorizziamoci

La vita non ci offre un’opportunità di replica: perché quindi non sfruttare a fondo l’unica occasione che ci è data?

Archivio per Febbraio 25, 2008

La poesia del giorno

Ho parlato oggi di occasione mancata al riguardo delle elezioni regionali in Sicilia, potenziale banco di prova per una sfida tra due candidate donna dei due schieramenti. E’ giunto allora il momento, dopo tanti elogi sotterranei, di rendere merito al gentil sesso: questa poesia del brasiliano Eliomar Ribeiro De Souza, rende merito alla loro bellezza, grazia, intelligenza. Si initola semplicemente: “Donna”…

DONNA

Eliomar Ribeiro De Souza

Nel tuo esserci l’incanto dell’essere,
La vita, tua storia,
segnata dal desiderio d’essere
semplicemente donna!
Nel tuo corpo ti porti,
come nessun altro,
il segreto della vita!
Nella tua storia
la macchia dell’indifferenza,
della discriminazione, dell’oppressione…
in te l’amore più bello,
la bellezza più trasparente,
l’affetto più puro
che mi fa uomo!

La poesia del giorno

Ho parlato oggi di occasione mancata al riguardo delle elezioni regionali in Sicilia, potenziale banco di prova per una sfida tra due candidate donna dei due schieramenti. E’ giunto allora il momento, dopo tanti elogi sotterranei, di rendere merito al gentil sesso: questa poesia del brasiliano Eliomar Ribeiro De Souza, rende merito alla loro bellezza, grazia, intelligenza. Si initola semplicemente: “Donna”…

DONNA

Eliomar Ribeiro De Souza

Nel tuo esserci l’incanto dell’essere,
La vita, tua storia,
segnata dal desiderio d’essere
semplicemente donna!
Nel tuo corpo ti porti,
come nessun altro,
il segreto della vita!
Nella tua storia
la macchia dell’indifferenza,
della discriminazione, dell’oppressione…
in te l’amore più bello,
la bellezza più trasparente,
l’affetto più puro
che mi fa uomo!

Parte il Festival

Dicono che il Festival di Sanremo sia nazionalpopolare e, proprio per questo, risulta inviso a molti che si avvicinano alla più grande manifestazione canora italiana dell’anno con la solita puzza sotto il naso. Io ritengo invece che il Festival sia una possibilità non da poco per molti giovani cantanti nostrani, cui viene offerta una ribalta importante. Una delle poche, purtroppo, da cui partire. Ma di sicuro valore, basti pensare ai casi di Vasco Rossi, Zucchero, Eros Ramazzotti, Bocelli, Laura Pausini, Elisa…insomma, tutti o quasi sono partiti da qui. A memoria, solo Tiziano Ferro – tra le star più amate del presente – non ha mai calcato da protagonista il teatro dell’Ariston.

Stasera parte l’edizione 2008 ed io non ho problemi – come molti altri, invece – a dire che la guarderò. Anzi, scriverò giornalmente su questo blog le mie impressioni. Perchè Sanremo è Sanremo e perchè, sebbene tutti dicano di non seguirlo, poi “casualmente” si sintonizzeranno su Rai Uno alle 21.10…

Parte il Festival

Dicono che il Festival di Sanremo sia nazionalpopolare e, proprio per questo, risulta inviso a molti che si avvicinano alla più grande manifestazione canora italiana dell’anno con la solita puzza sotto il naso. Io ritengo invece che il Festival sia una possibilità non da poco per molti giovani cantanti nostrani, cui viene offerta una ribalta importante. Una delle poche, purtroppo, da cui partire. Ma di sicuro valore, basti pensare ai casi di Vasco Rossi, Zucchero, Eros Ramazzotti, Bocelli, Laura Pausini, Elisa…insomma, tutti o quasi sono partiti da qui. A memoria, solo Tiziano Ferro – tra le star più amate del presente – non ha mai calcato da protagonista il teatro dell’Ariston.

Stasera parte l’edizione 2008 ed io non ho problemi – come molti altri, invece – a dire che la guarderò. Anzi, scriverò giornalmente su questo blog le mie impressioni. Perchè Sanremo è Sanremo e perchè, sebbene tutti dicano di non seguirlo, poi “casualmente” si sintonizzeranno su Rai Uno alle 21.10…

Un’altra occasione mancata

Dalle pagine di questo blog, avevo più volte auspicato una “battaglia elettorale in rosa” per il nostro Parlamento. Si era offerta l’occasione per averne una di analoga importanza alla regione Sicilia, una delle zone più belle quanto sfortunate del nostro paese. La valorosa Anna Finocchiaro da una parte per il centrosinistra, la bella e determinata Stefania Prestigiacomo sulla sponda opposta. Non sarà invece così. Il Partito Democratico, sorretto dalle altre forze della sinistra che stimano la senatrice siciliana come donna ancor prima che come politica, schiererà infatti la Finocchiaro confermando la sua scelta originaria: il Partito delle Libertà, invece, ha scartato l’ipotesi della bionda siciliana in luogo della candidatura di Raffaele Lombardo, leader della Lista del Movimento per l’Autonomia, formazione politica che nell’isola ha un flusso di voti affatto trascurabile.

Nulla di scandaloso o trascendentale, al di là della significativa opportunità mancata dello scontro tra due donne, se non fosse che la scelta del centrodestra è arrivata al termine del solito compromesso del quale è permeata la nostra politica (qualunque schieramento ne è vittima, si veda al proposito anche l’alleanza forzata tra Partito Democratico e radicali): a Berlusconi e soci, dopo l’uscita di Casini dall’alleanza, occorreva un riferimento elettorale sicuro per non perdere voti in Sicilia, nella complessa alchimia elettorale di scena al Senato dove il premio di maggioranza è assegnato su scala regionale, e la scelta è caduta sul movimento di Lombardo. Il quale, per accettare, ha preteso la candidatura a presidente della regione nelle fila del centrodestra. Il solito “do ut des”, insomma: io ti regalo la quasi sicura elezione a premier con i miei voti in Sicilia, tu mi concedi la possibilità di candidarmi (con buone possibilità di vittoria, vista la tradizione) a presidente della mia regione. Le donne ne sono uscite sconfitte, ma soprattutto esce a testa bassa la politica italiana: per l’ennesima volta, si è tralasciata la possibilità di un passo verso la modernità dando la precedenza all’interesse personale.

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