valorizziamoci

La vita non ci offre un’opportunità di replica: perché quindi non sfruttare a fondo l’unica occasione che ci è data?

Archivio per Febbraio 27, 2008

La poesia del giorno – Inno alla vita

Mi rendo conto che, in questo blog, sono spesso stato attanagliato da un certo pessimismo “cosmico”, poco affine alla mia vera indole sebbene fortemente condizionata dal momento storico in cui stiamo vivendo. Sono però un ottimista di natura, anche se non si direbbe. E quindi oggi voglio chiudere con una poesia che sia anche un inno alla vita: tra le tante sul tema, ho scelto quella del turco Nazim Hikmet, famoso a tutti soprattutto per questi versi: “Il più bello dei mari è quello che non navigammo, il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto…”. Vi lascio alle sue parole, tutte da leggere e da gustare perchè sono un inno all’altruismo oltre che alla vita stessa. E io credo che sia una dote ormai di pochi, purtroppo…

LA VITA

Nazim Hikmet

La vita non è uno scherzo.

Prendila sul serio

come fa lo scoiattolo, ad esempio,

senza aspettarti nulla

dal di fuori o nell’al di là.

Non avrai altro da fare che vivere.

La vita non è uno scherzo.

Prendila sul serio

ma sul serio a tal punto

che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,

o dentro un laboratorio

col camice bianco e grandi occhiali,

tu muoia affinché vivano gli uomini

gli uomini di cui non conoscerai la faccia,

e morrai sapendo

che nulla è più bello, più vero della vita.

Prendila sul serio

ma sul serio a tal punto

che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi

non perché restino ai tuoi figli

ma perché non crederai alla morte

pur temendola,

e la vita peserà di più sulla bilancia.

La poesia del giorno – Inno alla vita

Mi rendo conto che, in questo blog, sono spesso stato attanagliato da un certo pessimismo “cosmico”, poco affine alla mia vera indole sebbene fortemente condizionata dal momento storico in cui stiamo vivendo. Sono però un ottimista di natura, anche se non si direbbe. E quindi oggi voglio chiudere con una poesia che sia anche un inno alla vita: tra le tante sul tema, ho scelto quella del turco Nazim Hikmet, famoso a tutti soprattutto per questi versi: “Il più bello dei mari è quello che non navigammo, il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto…”. Vi lascio alle sue parole, tutte da leggere e da gustare perchè sono un inno all’altruismo oltre che alla vita stessa. E io credo che sia una dote ormai di pochi, purtroppo…

LA VITA

Nazim Hikmet

La vita non è uno scherzo.

Prendila sul serio

come fa lo scoiattolo, ad esempio,

senza aspettarti nulla

dal di fuori o nell’al di là.

Non avrai altro da fare che vivere.

La vita non è uno scherzo.

Prendila sul serio

ma sul serio a tal punto

che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,

o dentro un laboratorio

col camice bianco e grandi occhiali,

tu muoia affinché vivano gli uomini

gli uomini di cui non conoscerai la faccia,

e morrai sapendo

che nulla è più bello, più vero della vita.

Prendila sul serio

ma sul serio a tal punto

che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi

non perché restino ai tuoi figli

ma perché non crederai alla morte

pur temendola,

e la vita peserà di più sulla bilancia.

Una favola per sognare

Si parla spesso, anche in questo blog, di favole e di sogno…e il Lions Club Trieste Miramar indice e organizza un Premio di Narrativa per Ragazzi e Illustrazioni, aperto anche alle scuole e giunto all’undicesima edizione, chiamato proprio “UNA FAVOLA PER SOGNARE”.

La motivazione del premio è di dare un apporto di solidarietà ai bambini meno fortunati, spaziando con una favola nel loro mondo fantastico.
Possono partecipare autori e illustratori italiani e stranieri con una sola favola e un solo disegno, dedicati ai bambini o ragazzi:
- Favola: massimo sei cartelle, in lingua italiana, mai premiata o segnalata in altri concorsi.
- Illustrazione: 1 tavola a colori con un massimo di 4 colori mai premiata o segnalata in altri concorsi.
Il premio è suddiviso in due sezioni: Adulti e Giovani, fino a 18 anni

Le composizioni debbono pervenire in cinque copie entro e non oltre il 31 marzo 2008 al seguente indirizzo: PREMIO NARRATIVA – LIONS CLUB TRIESTE MIRAMAR C.P. 932-TRIESTE CENTRO. Le copie devono essere anonime; solo una deve riportare in calce le generalità dell’autore, indirizzo e firma, oltre alla seguente dicitura: “dichiaro che la favola (o la tavola illustrata) dal titolo….è frutto della mia creatività artistica”. Gli autori dovranno inviare una copia su floppy disc in formato Word/Windows, carattere Times New Roman corpo 12.

E’ richiesta una quota di partecipazione di Euro 20,00 per la sezione Adulti) e la sezione “illustrazione”, (mentre è gratuita la partecipazione per la sezione Giovani), da inviarsi a mezzo assegno circolare o bancario non trasferibile, intestato a: Lions Club Trieste Miramar.

I primi tre classificati riceveranno coppe o targhe personalizzate più pergamena di partecipazione. Dal 4° al 10° classificato inserimento nell’antologia più pergamena. Ai vincitori della sezione Giovani saranno assegnati libri e una pergamena, mentre il vincitore del 1° premio riceverà una coppa e vedrà pubblicata la riproduzione del disegno sulla copertina dell’antologia che raccoglie le favole. Il 2° e il 3° classificato riceveranno invece una pergamena e vedranno riprodotti i disegni all’interno del libro delle favole. La cerimonia di premiazione avverrà in Trieste entro il mese di giugno 2008.

Una favola per sognare

Si parla spesso, anche in questo blog, di favole e di sogno…e il Lions Club Trieste Miramar indice e organizza un Premio di Narrativa per Ragazzi e Illustrazioni, aperto anche alle scuole e giunto all’undicesima edizione, chiamato proprio “UNA FAVOLA PER SOGNARE”.

La motivazione del premio è di dare un apporto di solidarietà ai bambini meno fortunati, spaziando con una favola nel loro mondo fantastico.
Possono partecipare autori e illustratori italiani e stranieri con una sola favola e un solo disegno, dedicati ai bambini o ragazzi:
- Favola: massimo sei cartelle, in lingua italiana, mai premiata o segnalata in altri concorsi.
- Illustrazione: 1 tavola a colori con un massimo di 4 colori mai premiata o segnalata in altri concorsi.
Il premio è suddiviso in due sezioni: Adulti e Giovani, fino a 18 anni

Le composizioni debbono pervenire in cinque copie entro e non oltre il 31 marzo 2008 al seguente indirizzo: PREMIO NARRATIVA – LIONS CLUB TRIESTE MIRAMAR C.P. 932-TRIESTE CENTRO. Le copie devono essere anonime; solo una deve riportare in calce le generalità dell’autore, indirizzo e firma, oltre alla seguente dicitura: “dichiaro che la favola (o la tavola illustrata) dal titolo….è frutto della mia creatività artistica”. Gli autori dovranno inviare una copia su floppy disc in formato Word/Windows, carattere Times New Roman corpo 12.

E’ richiesta una quota di partecipazione di Euro 20,00 per la sezione Adulti) e la sezione “illustrazione”, (mentre è gratuita la partecipazione per la sezione Giovani), da inviarsi a mezzo assegno circolare o bancario non trasferibile, intestato a: Lions Club Trieste Miramar.

I primi tre classificati riceveranno coppe o targhe personalizzate più pergamena di partecipazione. Dal 4° al 10° classificato inserimento nell’antologia più pergamena. Ai vincitori della sezione Giovani saranno assegnati libri e una pergamena, mentre il vincitore del 1° premio riceverà una coppa e vedrà pubblicata la riproduzione del disegno sulla copertina dell’antologia che raccoglie le favole. Il 2° e il 3° classificato riceveranno invece una pergamena e vedranno riprodotti i disegni all’interno del libro delle favole. La cerimonia di premiazione avverrà in Trieste entro il mese di giugno 2008.

Max Biaggi, campione vero

Non sarà simpatico a tutti come Valentino Rossi, sarà un romano atipico perché scontroso, ma di Max Biaggi non si può certo dire una cosa: che non abbia classe da vendere e che non sia uno tra gli sportivi italiani dei quali dobbiamo andare orgogliosi. A quasi 37 anni, il “ragazzo” continua a mettersi in discussione, sia una MotoGP o una Superbike poco importa. Senza grandi agganci, spesso in squadre satellite (quindi con moto non ufficiali) ma con immutata caparbietà e voglia di vincere. La stessa insana pazzia di buttarsi a 300 all’ora sui circuiti di tutto il mondo e provare un brivido lungo la schiena…

Quella mostrata sin dagli esordi, a dir poco singolari. Max, infatti, non nasce con la passione per le due ruote: corre dietro ad un pallone perché solo la Roma e il calcio gli fanno battere il cuore. A 18 anni, poi, prova quasi per scherzo a salire su una motocicletta e si trova talmente a suo agio che Un fuoriclasse, nato per correre. Partecipa ai primi campionati. Non per scherzo, però, stavolta: Biaggi vince e ci prende gusto. Nel 1992 il primo gran premio mondiale sull’Aprilia, con cui poi diventa campione del mondo 250 per tre anni consecutivi dal 94 al 96. La casa italiana lo fa fuori, lui chiede una moto alla Honda che lo accontenta: e vince di nuovo. Poi il passaggio alla 500, dove vince la gara d’esordio e va ad un passo dal clamoroso titolo all’esordio nella classe regina.

Arrivano poi gli anni di Rossi, con il quale dà vita a battaglie che fanno ricordare ai tifosi i leggendari duelli tra Coppi e Bartali. Così diversi eppure così uguali i due, che si odiano ma in fondo sanno riconoscere l’un con l’altro la propria forza: Valentino, infatti, ha sempre ammesso di aver raramente trovato avversari agguerriti come Max, il quale dalla sua aveva anche il vantaggio di gareggiare su moto inferiori. Poi la MotoGP gli sbatte le porta in faccia e lui si prende un anno sabbatico. La nuova sfida arriva con le SuperBike e, anche lì, si dimostra vincente al primo colpo: ora, al secondo anno con le moto di grande cilindrata, nuova salita da scalare a bordo di una Ducati non ufficiale e con un team satellite da instradare verso il successo. Secondo al debutto nello scorso weekend, dietro ad autentici colossi. Beh, non c’è che dire…il ragazzo ha ancora fame, ma soprattutto classe da vendere. E’ un campione. Vero.

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