valorizziamoci

La vita non ci offre un’opportunità di replica: perché quindi non sfruttare a fondo l’unica occasione che ci è data?

Archivio per Febbraio 28, 2008

La canzone del giorno

Ho scelto oggi di dedicarmi a temi un po’ ilari e all’esaltazione di Elio e le Storie tese che stanno dilagando al DopoFestival. Per chiudere nel modo migliore della giornata, scelgo quindi una loro canzone – ilare, come tutte le loro- che prende di mira in modo scherzoso la “canzone moderna” e rimpiange quella di una volta. Testo disimpegnato, in teoria, ma tutto sommato capace di aprire una riflessione in questi giorni festivalieri, dove l’Italia intera si scopre critica musicale e si divide tra motivi impegnati e l’elogio dell’ “orecchiabilità”…

LA BELLA CANZONE DI UNA VOLTA

Elio e le Storie tese

Ve la ricordavate questa? eh va beh, erano altri tempi,

ma ora voglio farvi sentire un’altra canzone,

una canzone che ho scritto proprio l’altro giorno, per voi…

La bella canzone di una volta faceva sorridere la gente,

che la trovava divertente e la cantava a voce alta.

La bella canzone di una volta faceva commuovere la gente,

che la ascoltava attentamente e la imparava in una volta.

La canta il commissario al lestofante,

la fischia il portinaio spazzolante

mentre la balia col poppante la trova molto interessante.

L’accenna il giovanotto dal barbiere

e dopo un po’ la sa tutto il quartiere

che pullula di mille capinere,

e a mezzanotte c’è l’oscurità.

Capinere, capinere, ognuno le vuole amar.

Sono bianche, sono nere, sono nella mia città.

Che bella la canzone di una volta

che si ascoltava andando a capinere;

noi della ronda del piacere

ne abbiamo fatte delle belle.

Ricordo per esempio di un mio amico

che non voleva andare a capinere:

l’abbiam portato con la forza ed ha goduto nell’oscurità

(e ci ringrazia ancora adesso).

Capinere, capinere, ognuno le vuole amar.

Sono bianche, sono nere, sono nella mia città.

Mi manca la canzone d’altri tempi,

ingenua e piena di malizie,

che cementava le amicizie

e poi si andava tutti a capinere.

Invece la canzone d’oggigiorno

la fanno utilizzando i macchinari,

non te la levi più di torno con la sua cassa rotterdam

La canzone del giorno

Ho scelto oggi di dedicarmi a temi un po’ ilari e all’esaltazione di Elio e le Storie tese che stanno dilagando al DopoFestival. Per chiudere nel modo migliore della giornata, scelgo quindi una loro canzone – ilare, come tutte le loro- che prende di mira in modo scherzoso la “canzone moderna” e rimpiange quella di una volta. Testo disimpegnato, in teoria, ma tutto sommato capace di aprire una riflessione in questi giorni festivalieri, dove l’Italia intera si scopre critica musicale e si divide tra motivi impegnati e l’elogio dell’ “orecchiabilità”…

LA BELLA CANZONE DI UNA VOLTA

Elio e le Storie tese

Ve la ricordavate questa? eh va beh, erano altri tempi,

ma ora voglio farvi sentire un’altra canzone,

una canzone che ho scritto proprio l’altro giorno, per voi…

La bella canzone di una volta faceva sorridere la gente,

che la trovava divertente e la cantava a voce alta.

La bella canzone di una volta faceva commuovere la gente,

che la ascoltava attentamente e la imparava in una volta.

La canta il commissario al lestofante,

la fischia il portinaio spazzolante

mentre la balia col poppante la trova molto interessante.

L’accenna il giovanotto dal barbiere

e dopo un po’ la sa tutto il quartiere

che pullula di mille capinere,

e a mezzanotte c’è l’oscurità.

Capinere, capinere, ognuno le vuole amar.

Sono bianche, sono nere, sono nella mia città.

Che bella la canzone di una volta

che si ascoltava andando a capinere;

noi della ronda del piacere

ne abbiamo fatte delle belle.

Ricordo per esempio di un mio amico

che non voleva andare a capinere:

l’abbiam portato con la forza ed ha goduto nell’oscurità

(e ci ringrazia ancora adesso).

Capinere, capinere, ognuno le vuole amar.

Sono bianche, sono nere, sono nella mia città.

Mi manca la canzone d’altri tempi,

ingenua e piena di malizie,

che cementava le amicizie

e poi si andava tutti a capinere.

Invece la canzone d’oggigiorno

la fanno utilizzando i macchinari,

non te la levi più di torno con la sua cassa rotterdam

Talent1…ora anche a scuola!

E’ diventata nel tempo una delle mie trasmissioni preferite, anzi una delle poche – sebbene sia collocata ad orari quasi impossibile, verso l’una di notte ogni giovedì – che guardo ormai al di fuori della tv satellitare verso cui si rivolgono sempre più telespettatori delusi dalla qualità delle emittenti generaliste.

Talent1, che scova nuovi talenti sul web e li porta in tv ogni giovedì su Italia Uno con Tommy Vee e Ciccio Valenti, in collaborazione con Music Art & Show – il centro di formazione per lo spettacolo più grande d’Europa – offre ora anche una grande opportunità: una borsa di studio per un anno accademico. Destinatari i quattro migliori talenti. Ogni settimana, i video selezionati vengono pubblicati sul sito e restano visibili fino al termine di Talent1.

I 4 talenti che saranno scelti da MAS a fine programma potranno frequentare un anno accademico di formazione per lo spettacolo. E ancora una chance è riservata ai talenti della musica. Universal (che tramite Talent1 sta già selezionando i componenti della nuova boy-band) oggi offre a cantanti e musicisti la produzione di un nuovo singolo. Ma il programma di Italia1 lancia anche “sfide” divertenti a cui tutti possono partecipare.

La prima prova a cui sottoporsi è destinata a tutti coloro che sappiano essere originali, convincenti, spettacolari, carismatici: “Sei un venditore nato? Convinci chi ti guarda a comprare qualunque cosa tu voglia. Ma fallo in 1 minuto!”. Basta accedere al sito http://www.talent1.it/ e caricare il proprio video. Non importa che sia realizzato in modo professionale, basta filmarsi con un telefonino. Ciò che conta è avere talento e dimostrarlo. Cosa offre Talent1 in cambio? Prima di tutto la possibilità di andare in tv. I migliori video vengono infatti trasmessi all’interno del programma di Italia1 e i loro protagonisti più simpatici e talentuosi possono essere anche ospitati in studio per esibirsi dal vivo.

Talent1…ora anche a scuola!

E’ diventata nel tempo una delle mie trasmissioni preferite, anzi una delle poche – sebbene sia collocata ad orari quasi impossibile, verso l’una di notte ogni giovedì – che guardo ormai al di fuori della tv satellitare verso cui si rivolgono sempre più telespettatori delusi dalla qualità delle emittenti generaliste.

Talent1, che scova nuovi talenti sul web e li porta in tv ogni giovedì su Italia Uno con Tommy Vee e Ciccio Valenti, in collaborazione con Music Art & Show – il centro di formazione per lo spettacolo più grande d’Europa – offre ora anche una grande opportunità: una borsa di studio per un anno accademico. Destinatari i quattro migliori talenti. Ogni settimana, i video selezionati vengono pubblicati sul sito e restano visibili fino al termine di Talent1.

I 4 talenti che saranno scelti da MAS a fine programma potranno frequentare un anno accademico di formazione per lo spettacolo. E ancora una chance è riservata ai talenti della musica. Universal (che tramite Talent1 sta già selezionando i componenti della nuova boy-band) oggi offre a cantanti e musicisti la produzione di un nuovo singolo. Ma il programma di Italia1 lancia anche “sfide” divertenti a cui tutti possono partecipare.

La prima prova a cui sottoporsi è destinata a tutti coloro che sappiano essere originali, convincenti, spettacolari, carismatici: “Sei un venditore nato? Convinci chi ti guarda a comprare qualunque cosa tu voglia. Ma fallo in 1 minuto!”. Basta accedere al sito http://www.talent1.it/ e caricare il proprio video. Non importa che sia realizzato in modo professionale, basta filmarsi con un telefonino. Ciò che conta è avere talento e dimostrarlo. Cosa offre Talent1 in cambio? Prima di tutto la possibilità di andare in tv. I migliori video vengono infatti trasmessi all’interno del programma di Italia1 e i loro protagonisti più simpatici e talentuosi possono essere anche ospitati in studio per esibirsi dal vivo.

Appello: accendiamo le luci sulla serie B!

Nel mondo pallonaro italico, già infestato da scandali di varia importanza, ce n’è uno spesso sottaciuto che a mio parere è ancora più grave. Il campionato di serie B, certamente più appassionante della massima serie (sei squadre nel giro di quattro conti, grande lotta per la promozione con sorprese a ripetizione) e con piazze importanti a darsi battaglia (Bologna, Bari, Brescia, Lecce, Verona, giusto per dirne alcune tra le tante), è oscurato dalla televisioni in modo ignobile. Arrivati alla settima giornata di ritorno, ancora nessun accordo è stato trovato dalle emittenti con le rispettive squadre per trasmettere le gare cadette. E’ una delle tante privazioni che sono costretti a seguire questi “tifosi di serie B”, dai diritti però assolutamente uguali a quelli degli altri. Per vedere i gol della loro compagine del cuore, devono spesso aspettare la mezzanotte del sabato, giornata nella quale è stato confinato il secondo campionato italiano d’Italia proprio per volere della televisione.

Ma a che pro, se le gare non vengono irradiate? C’è una triste verità di fondo, come sempre economica, alla radice di questo autentico tradimento perpetrato dalle tv satellitari nei confronti della serie B: l’anno scorso c’erano corazzate quali Juventus, Napoli e Genoa, le quali attiravano pubblico e soldi a palate. Allora ok ai contratti, ok alle partite: tutte su Sky! Ora che le tre big sono salite in serie A, del torneo cadetto non interessa più nulla a nessuno. I presidenti si sentono come quella donna che, in amore, viene usata solo come esca per arrivare alla preda più grande: i tifosi, invece, si sentono ancora più soli in questo calcio dominato dal business. Ma attenzione, senza gli introiti delle tv molte squadre minori potrebbero costrette a morire. E allora le luci sulla festa si spegenerebbero del tutto…
Post precedenti »