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La vita non ci offre un’opportunità di replica: perché quindi non sfruttare a fondo l’unica occasione che ci è data?

Sanremo sempre più alla deriva

Il Festival di Sanremo perde ancora spettatori, vincendo di un’inezia la sfida a distanza con I Cesaroni. E, posso dirlo, anche’io in molti momenti ho preferito la bella fiction di Canale 5 (ieri, poi, due episodi particolarmente centrati) alla kermesse condotta da Pippo Baudo. Il motivo è semplice: era la serata finale dei giovani e, dopo aver ascoltato il primo gruppo tra le Nuove Proposte alle 21.30, si è dovuto aspettare oltre le 23 per vedere il secondo. Una scelta tattica sbagliata, perché Sanremo rimane prima di tutto una gara e i superospiti italiani (seppur bravi, nota particolare di merito a Gianni Morandi: sensazionale la sua interpretazione di ‘Uno su Mille’) non “tirano”.

Aspetto non secondario, la competizione dei giovani è stata palesemente falsata: molti concorrenti si sono esibiti dopo mezzanotte ed hanno avuto meno possibilità di essere televotati rispetto ai Sonohra esibitisi in prima serata: non a caso, ha vinto proprio il duo veronese sebbene la loro canzone fosse convincente (clicca qui per sentirla) ed è stata apprezzata anche dalla giuria di qualità oltre che dal pubblico a casa e dalle giurie demoscopiche. Ma il programma è terminato all’1.40 (con gli inevitabili tagli al sempre splendido Dopofestival di Elio and company), raffazzonato nel finale senza dare il giusto spazio alle canzone. E tra esse includo quella di Loredana Bertè, mirabile nel suo duetto con Spagna: la convinzione è che “Musica e parole”, se fosse stata lasciata in gara, poteva vincere questo Festival.

Stasera, invece, chi vincerà? Difficile a dirsi perché le classifiche parziali – altro errore palese della formula – sono sconosciute, idem per il televoto. Si va ad impressioni: il vincitore uscirà a mio parere da un terzetto comprendente Di Tonno-Ponce, Tatangelo e Cammariere con Moro e Meneguzzi quali outsider. Ma la sorpresa, come sempre, è dietro l’angolo: probabile che sul podio, come fu l’anno scorso per Mazzocchetti, salga una scheggia impazzita.

Ultima annotazione sulle cosiddette giurie di qualità, che influiscono per il 20% sulla classifica finale. Tra i componenti, vedo nomi come Frizzi, Magalli, due conduttori di tg quali Tiziana Ferrario ed Emilio Fede, oltre a Martina Colombari e Gloria Guida: ieri per i giovani era in giuria Alessia Filippi che di mestiere fa la nuotarice…ma dove risiederebbe la competenza musicale di questi signori? Come direbbe Di Pietro, che “c’azzeccano” con la musica?

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