valorizziamoci
La vita non ci offre un’opportunità di replica: perché quindi non sfruttare a fondo l’unica occasione che ci è data?Archivio per architettura Hugo Rabasco
La casa sull’Oceano





Quando ancora le spiagge erano libere, le lunghe giornate da giugno a settembre le trascorrevamo su una piccola insenatura affacciata “sul mare africano”, a 10′ di cammino da casa.Mio padre aveva fatto costruire una struttura in legno che veniva montata i primi di maggio e riposta soltanto alla fine di ottobre:un “prefabbricato” in legno con un ‘ambiente unico interno arredato giusto per preparare i pasti, riposare qualche ora e usare il bagno.Il tetto aveva uno sbalzo laterale che copriva una veranda dove noi bambini ci riparavamo giusto nelle ore di gran caldo…
è stata forte l’emozione nel guardare le foto che riprendono la “casa sul mare” di questo architetto uruguayano, Hugo Rabasco, che ha deciso di costruirsi la “sua casa” su questa spiaggia deserta : siamo in Uruguay ,a Punta de l’este ,affacciata sull’Oceano Atlantico.Per ridurre al minimo l’impatto ambientale ha lavorato con un geologo e usato i materiali più semplici e naturali. La struttura, assemblata artigianalmente, è tutta in tronchi di eucalyptus, per contrastare il movimento delle dune, le pareti in legno di pino grezzo; nello spazio interno , di circa 100mq, due camere da letto, il bagno e uno spazio open – soggiorno/pranzo- con la cucina a vista.Il cemento è stato usato soltanto per il camino e il piano di lavoro della cucina. L’arredamento è coerente: pezzi di recupero o realizzati da artigiani del luogo, come il tavolo sulla veranda e le sedie anni ‘60.
Sabbia e mare all’infinito, solo il rumore della risacca e il grido dei gabbiani,sulla spiaggia qualche tartaruga gigante o , in inverno, qualche pinguino che migra verso nord…
L’Unesco ha deciso di inserire Punta de l’este nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità.
La casa sull’Oceano





Quando ancora le spiagge erano libere, le lunghe giornate da giugno a settembre le trascorrevamo su una piccola insenatura affacciata “sul mare africano”, a 10′ di cammino da casa.Mio padre aveva fatto costruire una struttura in legno che veniva montata i primi di maggio e riposta soltanto alla fine di ottobre:un “prefabbricato” in legno con un ‘ambiente unico interno arredato giusto per preparare i pasti, riposare qualche ora e usare il bagno.Il tetto aveva uno sbalzo laterale che copriva una veranda dove noi bambini ci riparavamo giusto nelle ore di gran caldo…
è stata forte l’emozione nel guardare le foto che riprendono la “casa sul mare” di questo architetto uruguayano, Hugo Rabasco, che ha deciso di costruirsi la “sua casa” su questa spiaggia deserta : siamo in Uruguay ,a Punta de l’este ,affacciata sull’Oceano Atlantico.Per ridurre al minimo l’impatto ambientale ha lavorato con un geologo e usato i materiali più semplici e naturali. La struttura, assemblata artigianalmente, è tutta in tronchi di eucalyptus, per contrastare il movimento delle dune, le pareti in legno di pino grezzo; nello spazio interno , di circa 100mq, due camere da letto, il bagno e uno spazio open – soggiorno/pranzo- con la cucina a vista.Il cemento è stato usato soltanto per il camino e il piano di lavoro della cucina. L’arredamento è coerente: pezzi di recupero o realizzati da artigiani del luogo, come il tavolo sulla veranda e le sedie anni ‘60.
Sabbia e mare all’infinito, solo il rumore della risacca e il grido dei gabbiani,sulla spiaggia qualche tartaruga gigante o , in inverno, qualche pinguino che migra verso nord…
L’Unesco ha deciso di inserire Punta de l’este nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità.
La casa sull’Oceano





Quando ancora le spiagge erano libere, le lunghe giornate da giugno a settembre le trascorrevamo su una piccola insenatura affacciata “sul mare africano”, a 10′ di cammino da casa.Mio padre aveva fatto costruire una struttura in legno che veniva montata i primi di maggio e riposta soltanto alla fine di ottobre:un “prefabbricato” in legno con un ‘ambiente unico interno arredato giusto per preparare i pasti, riposare qualche ora e usare il bagno.Il tetto aveva uno sbalzo laterale che copriva una veranda dove noi bambini ci riparavamo giusto nelle ore di gran caldo…
è stata forte l’emozione nel guardare le foto che riprendono la “casa sul mare” di questo architetto uruguayano, Hugo Rabasco, che ha deciso di costruirsi la “sua casa” su questa spiaggia deserta : siamo in Uruguay ,a Punta de l’este ,affacciata sull’Oceano Atlantico.Per ridurre al minimo l’impatto ambientale ha lavorato con un geologo e usato i materiali più semplici e naturali. La struttura, assemblata artigianalmente, è tutta in tronchi di eucalyptus, per contrastare il movimento delle dune, le pareti in legno di pino grezzo; nello spazio interno , di circa 100mq, due camere da letto, il bagno e uno spazio open – soggiorno/pranzo- con la cucina a vista.Il cemento è stato usato soltanto per il camino e il piano di lavoro della cucina. L’arredamento è coerente: pezzi di recupero o realizzati da artigiani del luogo, come il tavolo sulla veranda e le sedie anni ‘60.
Sabbia e mare all’infinito, solo il rumore della risacca e il grido dei gabbiani,sulla spiaggia qualche tartaruga gigante o , in inverno, qualche pinguino che migra verso nord…
L’Unesco ha deciso di inserire Punta de l’este nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità.
