valorizziamoci

La vita non ci offre un’opportunità di replica: perché quindi non sfruttare a fondo l’unica occasione che ci è data?

Archivio per Artisti: Moscerino

Moscerino

Ci sono artisti che nella vita creano opere d’arte e ci sono artisti che creano un’opera d’arte della propria vita.

“Moscerino” è senza alcun dubbio di quest’ultima categoria.
Provare a descriverlo è tempo perso. Bisogna vederlo. Stretta di mano forte, pizzetto a treccia lungo mezzo metro: questo è Moscerino, al secolo Alfio Vanni.

Impossibile descriverlo, impossibile descrivere il suo regno, fatto di legno e passione, di pareti ricoperte da ogni genere di oggetto, dal ciuchino che raglia ogni volta che un ospite varca il cancello così come dalla statua della libertà di cartapesta in bella vista nel giardino.

E sotto un porticato sulla sponda del lago dei Renai, a Signa, vicino Firenze, ti aspetta insieme alla sua compagna Bettina, tedesca ma col sorriso italiano.

Vedere il suo mondo è il vero spettacolo. Come un quadro naif, come un paesaggio surreale, come trovarsi nel paese dei balocchi, in quella casa/studio/patio/magazzino/museo fatta di mille e mille oggetti appesi alle pareti ed al soffitto.

E poi lui, la sua musica, la sua anima. Artista “di strada”, cantante e mattatore indiscusso.

Uno come pochi. Pochissimi. Lui che da giovane suonava sui transatlantici che da Genova facevano rotta verso New York, lui che arriva “in scena” ricoperto da mille luci come un gigantesco albero di natale, con la sua fida chitarra e la sua possente voce.

Canta ed intrattiene passando da “Moscerino dove vai”, brano totalmente autobiografico…ai successi fiorentini di Marasco; passa dalle barzellette ad aneddoti di vita vissuta, nascondendo sigarette accese dentro la bocca o tenendo in equilibrio sul naso un fiammifero di dieci centimetri.
Moscerino: una storia, un romanzo. Alcuni libri li hanno scritti veramente su questo ARTISTA nel senso più completo e vero del termine, perché ha trasformato in arte pura la propria vita.

E lui li, inossidabile a 67 anni dimostrandone almeno dieci di meno, fregandosene di dottori e medicine: l’eterna giovinezza si ottiene seguendo nella propria vita esclusivamente i propri sentimenti.

Potrei scrivere ancora migliaia di righe perché Moscerino è un universo unico e vastissimo, ma niente rende l’idea come andare a trovarlo nel suo mondo.

Intanto guardatevi un suo video, ne vale la pena: la sua coreografica entrata in scena

Moscerino

Ci sono artisti che nella vita creano opere d’arte e ci sono artisti che creano un’opera d’arte della propria vita.

“Moscerino” è senza alcun dubbio di quest’ultima categoria.
Provare a descriverlo è tempo perso. Bisogna vederlo. Stretta di mano forte, pizzetto a treccia lungo mezzo metro: questo è Moscerino, al secolo Alfio Vanni.

Impossibile descriverlo, impossibile descrivere il suo regno, fatto di legno e passione, di pareti ricoperte da ogni genere di oggetto, dal ciuchino che raglia ogni volta che un ospite varca il cancello così come dalla statua della libertà di cartapesta in bella vista nel giardino.

E sotto un porticato sulla sponda del lago dei Renai, a Signa, vicino Firenze, ti aspetta insieme alla sua compagna Bettina, tedesca ma col sorriso italiano.

Vedere il suo mondo è il vero spettacolo. Come un quadro naif, come un paesaggio surreale, come trovarsi nel paese dei balocchi, in quella casa/studio/patio/magazzino/museo fatta di mille e mille oggetti appesi alle pareti ed al soffitto.

E poi lui, la sua musica, la sua anima. Artista “di strada”, cantante e mattatore indiscusso.

Uno come pochi. Pochissimi. Lui che da giovane suonava sui transatlantici che da Genova facevano rotta verso New York, lui che arriva “in scena” ricoperto da mille luci come un gigantesco albero di natale, con la sua fida chitarra e la sua possente voce.

Canta ed intrattiene passando da “Moscerino dove vai”, brano totalmente autobiografico…ai successi fiorentini di Marasco; passa dalle barzellette ad aneddoti di vita vissuta, nascondendo sigarette accese dentro la bocca o tenendo in equilibrio sul naso un fiammifero di dieci centimetri.
Moscerino: una storia, un romanzo. Alcuni libri li hanno scritti veramente su questo ARTISTA nel senso più completo e vero del termine, perché ha trasformato in arte pura la propria vita.

E lui li, inossidabile a 67 anni dimostrandone almeno dieci di meno, fregandosene di dottori e medicine: l’eterna giovinezza si ottiene seguendo nella propria vita esclusivamente i propri sentimenti.

Potrei scrivere ancora migliaia di righe perché Moscerino è un universo unico e vastissimo, ma niente rende l’idea come andare a trovarlo nel suo mondo.

Intanto guardatevi un suo video, ne vale la pena: la sua coreografica entrata in scena